DARESTI I TUOI SOLDI AD UN USURAIO PER FARTELI PRESTARE?

 

Infatti di questo si tratta se li versiamo ma soprattutto li chiediamo al Meccanismo Europeo di Stabilità altrimenti detto MES.

E questo perché?

Perché nel perverso meccanismo finanziario europeo si è impedito alla BCE di assolvere al compito che spetta a tutte le banche centrali nazionali, ovverosia prestatrice di ultima istanza, che vuol dire che quando le situazioni economiche di qualche stato richiedono interventi di salvataggio la banca centrale stampa valuta e copre i disavanzi anche perché, non esistendo più la copertura in oro delle valute, il denaro, sembra incredibile ma è così, si crea dal nulla.

Ma allora, direte voi, perché non lo fa?

Perché nei trattati europei si è volutamente impedito l’intervento diretto della BCE sugli stati (art. 123 TFUE).

Quindi come risolvere eventuali problemi finanziari dell’area euro?

Si crea una banca, perché praticamente di questo si tratta e condotta da persone che non sono perseguibili penalmente e i cui atti sono coperti da segreto assoluto, che prende i soldi dagli stati membri, in percentuale al Pil delle nazioni, e li utilizza prestandoli alle nazioni in difficoltà. Nel nostro caso i nostri politici si sono impegnati per 125 Mld , di cui 14 già versati, i quali sono escutibili ed incrementabili a prima richiesta, quindi basta una lettera del direttivo di questa banca e noi siamo tenuti a versarli immediatamente.

Ma dove sono questi soldi se non ne abbiamo neanche per la spesa corrente?

Semplice: nei mercati.

Si dirà: ma non ci è permesso sforare il rapporto deficit PIL.

Nella fattispecie ci sarà permesso innescando così la spirale debitoria utile all’attacco dei risparmi italiani, in quanto siamo un paese formichina al contrario di quello che si vuol far credere, che ammontano ad oltre 5.000 Mld di euro. Si aggiunga a ciò che se volessimo richiedere l’intervento del MES noi saremmo sottoposti, contrariamente alla Germania, ad una procedura di restrizione del nostro debito devastante pari a circa 500 Mld che si ritorcerà sui risparmi, grazie al Bail in (prelievo forzoso), sugli immobili e sugli ultimi asset pubblici ancora in seno allo stato. Si aggiunga a ciò la restrizione drastica nei confronti delle nostre banche che non potranno più acquistare titoli pubblici italiani, in quanto con le nuove regole se di rischio elevato avranno un tetto massimo, ed anzi dovranno dismettere una grande parte di quelli già acquistati innescando così un default dei nostri conti pubblici. Come se non bastasse l’accesso al MES e sintomo di difficoltà ad approvvigionarsi sul mercato con conseguente incremento vertiginoso dello spread.

Possiamo evitarlo?

Ci dobbiamo provare promuovendo una campagna di denunce alla Corte Costituzionale per delegittimare il MES ed impedirne la ratifica dell’aggiornamento, che sarebbe ancora più devastante dell’attuale sistema approvato.

Il tempo stringe e noi siamo sempre di più il portafoglio dell’Europa.

Alaimo Gianpiero