QUALCHE VOLTA RITORNANO

Nel suo fluire incessante, la Vita, seppur in modo diverso, ripete alcuni schemi, alcune Storie, riportando indietro anche energie già conosciute, ma occultate da un’ illusione che è una caratteristica propria del nostro vivere in questa dimensione terrena.

Il 27 gennaio si commemorerà la “Shoah”, cioè il giorno che ricorda lo sterminio degli Ebrei , vittime del ” genocidio fascista.

Sono passati 70 anni e noi non dimentichiamo, non dobbiamo e non possiamo dimenticare, perché queste sono atrocità ripugnanti, malvage, che fanno sanguinare l’ anima, la mente e il corpo, di un’ Umanità che non deve permettere simili nefandezze, a meno che voglia portarsi verso una autodistruzione .

Purtroppo oggi, dovremo istituire un’ altro giorno del ricordo, quello del “genocidio” dei Palestinesi da parte di Israele, guidato da un personaggio che ci ricorda qualcuno con caratteristiche simili, di ferocia, disumanità, ostinazione distruttiva e sanguinaria verso un popolo in particolare.

NON SI SARÀ PER CASO REINCARNATO?

Come l’ altro, uccide senza pietà gente indifesa ed inerme, sordo ai richiami dell’ONU, a tutte le manifestazioni di protesta provenienti da tutto il mondo, senza alcun rispetto delle più elementari regole di guerra internazionali.


Bombarda ospedali e abitazioni civili, riducendole a macerie e massacrando ad oggi, già oltre 25.000 civili di cui più del 50 % sono bambini, s’impossessa delle loro terre, incurante persino della vita degli ostaggi ebrei suoi connazionali, sequestrati da Hamas.

Non possiamo neanche chiamarla guerra, perché quella si fa tra due eserciti nemici, non tra un esercito armato come pochi nel mondo, contro civili indifesi che al massimo potrebbero lanciare qualche sasso, come forma di rivolta e disperazione.

Un concentrato di odio e follia più pericoloso di un’ Atomica.

Tutto ciò porterà giovamento allo Stato di Israele, agli israeliani e al mondo?

Potranno ancora dire che sono il popolo eletto e parlare di Dio ?

In questo caso Dio è morto per chi si comporta in tal modo, nominarlo è blasfemia.

Saranno amati, ricordati e compresi?

Potranno ancora dire al mondo che sono stati vittime innocenti, quando da oppressi si sono trasformati in oppressori e carnefici?

Che sentimento stanno alimentando nel mondo???

Forse dovremmo dire al popolo di Israele, attenti, chi non è riuscito a distruggervi prima è tornato, ce lo avete in casa, prendetene coscienza.

Nonostante ciò, non tutto e perduto.

Popolo di Israele torna a casa, quella del cuore…indicata dal Cristo.

Sorgi!

Salva i tuoi figli sequestrati scacciando il tuo vero nemico, concedi ai fratelli arabi di avere i tuoi stessi diritti, la tua stessa dignità, di avere uno Stato sovrano nelle loro terre e vedrete che l’ odio si trasformerà in Amore , la socialità in fratellanza, la Guerra in Vera Pace, cooperazione e solidarietà.

Solo allora avrete il diritto di dire, che siete un popolo benedetto da Dio .

Shiva

Torino, 23 gennaio 2024

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